Soluzioni per un’aria più pulita

30 maggio 2019

ambiente

Secondo l’ultimo rapporto di Legambiente nel 2018 in ben 55 capoluoghi di provincia superati i limiti giornalieri previsti per le polveri sottili o per l’ozono in Italia. In quest’ottica è stato lanciato il progetto Student Scientists: il monitoraggio dell’inquinamento in città, ideato da Legambiente Emilia-Romagna e co-finanziato dalla Fondazione Carisbo che ha coinvolto attivamente circa 500 studenti di 4 scuole di Bologna nel raccogliere dati sulla qualità dell’aria intorno ai loro plessi scolastici.

“Non voglio aver paura di respirare” è solo uno dei messaggi lanciati dai ragazzi che lo scorso inverno si sono trasformati in “Student Scientists”, realizzando in prima persona sessioni di monitoraggio del traffico e del livello di inquinamento dell’aria all’esterno del luogo in cui passano la maggior parte della giornata, ovvero la loro scuola.

Il percorso progettuale ha visto anche l’organizzazione di incontri formativi in classe per approfondire le tematiche connesse all’inquinamento dell’aria, le fonti emissive e le principali cause di inquinamento nelle città, con uscite sul campo per quantificare i flussi di traffico intorno ai plessi scolastici e con un focus specifico per gli orari di ingresso ed uscita dalla scuola.

Nell’ambito del progetto i ragazzi hanno portato alle istituzioni le loro riflessioni e le loro richieste per migliorare la qualità dell’aria di Bologna; richieste che hanno focalizzato l’attenzione sulla riduzione del traffico veicolare a favore del trasporto pubblico, e sulla necessità di azioni per favorire spostamenti sostenibili casa-scuola, al fine di migliorare la qualità dell’aria nei momenti di ingresso e di uscita dai plessi scolastici.

Qui il dossier completo dell’esperienz

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