Masterplan terremoto

22 marzo 2019

territori

Turismo, enogastronomia, giovani, agroalimentare, visite guidate: sono le chiavi su cui Fondazione Carisap, in partnership con l’Università di Camerino, ha deciso di puntare per contribuire al rilancio delle Marche colpite dal sisma del 2016. Per farlo la Fondazione ha messo in campo complessivamente 6 milioni di euro per un progetto chiamato emblematicamente “Masterplan terremoto”. Oltre agli irreparabili danni umani, alle gravissime lesioni al patrimonio artistico e ai drammatici effetti sull’economia del territorio, il terremoto sta mettendo in pericolo anche la sopravvivenza del peculiare modello antropologico del paesaggio marchigiano.

«La Fondazione Carisap si è innanzi- tutto messa al lavoro per la difficile identificazione degli interventi più adeguati da mettere in atto – dichiara il presidente Angelo Galeati –. Abbiamo attivato un canale diretto con la comunità, chiedendo di segnalarci le priorità di interesse collettivo; ma abbiamo anche fatto partire un processo di verifica documentale delle esigenze post sisma in partner- ship con l’Università di Camerino».

Al termine della procedura di ascolto e di ricerca, la Fondazione ha elaborato e messo in atto un piano strategico di intervento per il rilancio del territorio articolato in sei obiettivi ben definiti: incentivare il turismo nella media stagione ad Ascoli e nell’entroterra, potenziando l’offerta di visite guidate; sviluppare l’offerta di produttori e coltivatori per creare un’offerta enogastronomica che diventi uno degli attrattori turistici del Piceno; recuperare gli edifici storici legati all’identità e alla storia della comunità, quale veicolo di promozione turistica; evitare lo spopolamento delle aree montane proponendo percorsi accademici ed esperienziali, coinvolgendo giovani, università ed eccellenze nazionali nella ricerca agroalimentare; favorire l’ospitalità dei giovani e la loro integrazione nelle comunità, attraverso la valorizzazione degli spazi di incontro e di condivisione; potenziare l’attrezzatura delle strutture che erogano servizi socio-sanitari nell’area montana.

Fino oggi sono partiti 40 progetti, la cui valutazione è stata gestita dall’Università Politecnica delle Marche; le risorse già erogate ammontano a 5 milioni di euro. Al fianco della Fondazione Carisap, tutte le Fondazioni italiane, attraverso Acri, si sono attivate per non far mancare il proprio contributo in favore delle popolazioni colpite dal sisma nei territori delle regioni Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo.

Su proposta delle Consulte di Fondazioni delle regioni coinvolte, Acri ha attivato un Fondo di garanzia per l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese con sede operativa ubicata in uno dei Comuni del cratere. Fondazione Carisap è capofila dell’iniziativa e si occupa di monitorare il corretto utilizzo dei fondi. Per dare attuazione all’iniziativa ha sottoscritto un’apposita convenzione con Intesa Sanpaolo Spa, che eroga finanziamenti destinati al ripristino o alla riconversione dell’attività aziendale, nonché a coprire esigenze di liquidità purché non destinate a consolidamento di passività presso altre banche. Fino al 31 dicembre 2018 sono arrivate 652 domande di finanziamento, di cui 649 deliberate, per un valore medio di quasi 24mila euro. L’importo complessivo dei finanziamenti deliberati ammonta a oltre 15,5 milioni di euro.

 

In foto il Festival dell'appennino, una delle iniziative finanziate all'interno di Masterplan terremoto

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