Fondazione Cariplo insegna a conoscere per conservare

20 marzo 2019

arte e cultura

La Fondazione Cariplo investe ogni anno circa il 25-30% delle proprie erogazioni in progetti dedicati al settore arte e cultura, di questi il 15-20% è destinato a promuovere attività che puntino non solo alla valorizzazione, ma anche alla conservazione dei beni storici e architettonici. Negli ultimi nove anni la Fondazione ha finanziato progetti per circa 16,8 milioni di euro a sostegno di 175 edifici storici per quel che riguarda gli interventi di conservazione programmata. Ma cosa s’intende per conservazione programmata? Una prassi che consente il passaggio dal restauro, inteso come evento isolato, al processo integrato foriero di un reale sviluppo locale. Per riuscire in questo intento è necessario mettere in atto strategie territoriali che possano innescare sinergie tra le attività conservative e i processi di sviluppo locale. Nasce con l’obiettivo di spiegare questo processo e di consigliare metodologie per metterlo in pratica, il “Quaderno 29” dal titolo “Conoscere per conservare. Dieci anni per la Conservazione Programmata”, appena pubblicato nella collana “I Quaderni dell’Osservatorio”, che sintetizza le riflessioni, le esperienze e le tecniche che hanno portato la Fondazione ad avviare un percorso che ad oggi si presenta come modello da applicare in molteplici contesti in Italia.

«Il recupero del patrimonio storico-architettonico va oltre il tradizionale valore di conservazione, è un’occasione di cambiamento e coinvolgimento delle persone che vivono la comunità e che di quel bene devono sentirsi partecipi, nella fruizione e, perché no, nella gestione» dichiara Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo. «Abbiamo bisogno di persone che abbiano a cuore e si prendano cura di questa Italia. C’è già un esercito fatto da migliaia di persone attive. Volontari e appassionati. Abbiamo bisogno che anche i policy makers comprendano questo nuovo senso civico e di appartenenza, sostenendo sempre di più il recupero, la conservazione e la prevenzione nei luoghi e sui beni storici, artistici e architettonici che danno senso di appartenenza e orgoglio a chi vive nelle comunità locali, che sembra stiano vivendo una rinascita incentrata sui valori e sulla speranza di un futuro migliore».

Il Quaderno n. 29 della collana «I Quaderni dell’Osservatorio» è disponibile, nella sua versione integrale, sul sito di Fondazione Cariplo 

tag: Fondazione Cariplo arte patrimonio artistico