Il Fondo librario Acri è fruibile alla Biblioteca Siglienti di Abi

12 settembre 2018

arte e cultura

A Roma, presso la Biblioteca Stefano Siglienti dell’Abi, a Palazzo Altieri, dallo scorso maggio è aperta, e fruibile per il pubblico, una sezione dedicata al cosiddetto Fondo Acri, una raccolta di circa 1.400 volumi, prima tenuti in un deposito dell’Associazione, considerato non più idoneo a tutelarli dall’usura della polvere e dell’umidità. al fine di salvaguardare una testimonianza importante della storia e della cultura sua e delle associate e vista la precarietà del luogo in cui i volumi erano conservati, Acri ha affidato questa raccolta alla Biblioteca Siglienti di Abi, stipulando un’apposita convenzione in base alla quale Acri cede ad Abi in comodato d’uso gratuito i volumi. Si tratta per lo più di collane di storia locale; un gruppo di esse è dedicato a singoli monumenti con un corredo documentario e iconografico spesso di ammirevole ricchezza e di innegabile valore scientifico. Ma ci sono anche pubblicazioni sull’arte in intere regioni o dedicate a capitoli significativi della cultura figurativa locale, anche con l’esame di artisti di evidente valore qualitativo. Non mancano, poi, pubblicazioni sulle arti minori e sulle arti applicate o cataloghi realizzati in occasione di eventi specifici (mostre ed esposizioni) patrocinate dalle Casse di Risparmio e dalle Fondazioni di origine bancaria associate, oppure relativi alle collezioni degli enti o a restauri di palazzi e di opere d’arte. Infine non mancano volumi fatti realizzare dalla stessa Acri. Solo per citarne alcuni possiamo ricordare quelli della fortunata collana “Vita civile degli Italiani”, di autori vari, considerati un punto di riferimento metodologico per ulteriori ricerche sul tema; il pregevole “Corpus dei disegni di Michelangelo Buonarroti”, imprescindibile per gli studiosi dell’artista; o le splendide edizioni anastatiche di trattati assai rari, arricchiti di nuovi apparati critici, come la collana “Alla scoperta di Roma antica” edita da Il polifilo, che annovera il “Libro appartenente a l’architettura” di Antonio Labacco, del 1559, e i “Discorsi sopra l’antichità di Roma” di Vincenzo Scamozzi, del 1582. Vanno poi ricordate alcune pubblicazioni di letteratura italiana, come “La terza stagione di Saba”, edito nel 1997 in occasione dei quarant’anni dalla scomparsa del poeta, a cura di Mario Lavagetto, o quelle scientifiche, fra cui “Hortus celatus”, un viaggio alla scoperta delle piante e dei fiori, e “Hortus mirabilis”, entrambe a cura di Giampaolo Rugarli con le illustrazioni di Lanfranco Radi. Infine, più recentemente, l’associazione ha realizzato, la pubblicazione dei volumi: “Storia delle Casse di Risparmio e della loro Associazione 1822-1950”, di Luigi De Rosa, pubblicato nel 2002, e “Storia dell’Associazione fra le Casse di Risparmio italiane 1951-1990”, di Angelo VARNI, pubblicato nel 2005, inseriti entrambi nella collana SBI (storia delle Banche in Italia) edita dalla casa editrice Laterza.



"Fondazioni" settembre-ottobre 2018

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