Da Firenze l’arte italiana va a Vilnius per il Centenario dell’indipendenza della Lituania

12 settembre 2018

arte e cultura

La Lituania festeggia il centenario della sua indipendenza mettendo in mostra capolavori d’arte che arrivano da Firenze. Una selezione di opere della collezione della Fondazione CR Firenze, di Banca CR Firenze e di altre istituzioni toscane è esposta al museo nazionale di Vilnius e rappresenta, di fatto, l’Italia nelle manifestazioni per il primo centenario dell’indipendenza del paese baltico. L’evento costituisce uno degli appuntamenti più significativi dell’anniversario, tanto che il 5 luglio l’esposizione è stata visitata dal Presidente della Repubblica di Lituania Dalia Grybauskaitė e dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Nel suo intervento pubblicato nel catalogo della mostra, Mattarella sottolinea come le opere esposte “oltre a costituire una testimonianza importante del patrimonio artistico nazionale, ci aiutano oggi a celebrare e ulteriormente rafforzare le relazioni tra i nostri popoli, cresciute d’intensità, ampiezza e contenuti nel volgere dei secoli”. Questo fecondo scambio culturale e sociale, scrive ancora il Presidente “è reso unico dalla comune condivisione del percorso europeo. Un percorso comune di impegno, prosperità e pace al quale Lituania e Italia hanno legato i propri destini…’’. La Lituania intrattiene rapporti di particolare amicizia e di scambi culturali con il capoluogo toscano fin dall’epoca dei Medici, una circostanza questa che certo ha favorito l’attuarsi di questa mostra, dal titolo “Firenze tra rinascimento e Barocco.

Dalle Collezioni d’Arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e di Banca CR Firenze Spa”, allestita fino al 7 ottobre. nella sua introduzione al catalogo il presidente di Fondazione CR Firenze Umberto Tombari dichiara: “Siamo orgogliosi di rappresentare l’Italia in questa importante occasione, in un Paese giovane e molto attivo come la Lituania. Una realtà fortemente orientata all’indagine scientifica e tecnologica, ma anche dotata di una vasta e ricca tradizione culturale che si intreccia con quella fiorentina, ponendo le basi di una straordinaria memoria storica che permane e che, anzi, contribuisce a rafforzare questo contesto’’. L’idea della mostra è scaturita nel 2016 in seguito a un viaggio a Firenze dei responsabili del Museo Nazionale di Vilnius che, per l’occasione, hanno avuto modo di visitare il nuovo allestimento permanente della Fondazione CR Firenze creato nell’ambito del progetto “In Collezione”. Si è così costituito un gruppo di lavoro, che ha cercato di selezionare un significativo numero di opere della Fondazione, alle quali è stato aggiunto un gruppo di altri dipinti, funzionali al percorso espositivo. 44 i dipinti presenti, di cui 32 della Fondazione CR Firenze, 8 della Banca e 4 di altri prestatori: Comune di Grosseto, Diocesi di Firenze, Misericordia di Firenze e Collezione Gianfranco Luzzetti. Tra i maestri più significativi, Beato Angelico, Perugino, Giorgio Vasari, Francesco Furini; ma ci sono anche Bicci di Lorenzo, Alessandro Allori, Giovanni Martinelli, Stefano Della Bella, Mario Balassi, Andrea Scacciati, Francesco Conti, Massimiliano Soldani Bensi, Cesare Dandini. L’obiettivo principale, spiegano i curatori - Emanuele Barletti, Giovanni Matteo Guidetti e Daiva Mitrulevičiūtė - è quello di proporre al pubblico lituano, su basi scientifiche ma con spirito divulgativo, una sequenza visiva che illustri in sintesi quattro secoli di arte fiorentina, dagli albori del rinascimento (agli inizi del Quattrocento) ancora intriso di influenze tardo gotico, fino alle più avanzate espressioni barocche del Settecento. Il desiderio è offrire un’immagine ampia della cultura artistica fiorentina, che non sia limitata agli aspetti più conosciuti, bensì allargata anche a quelli meno noti, forse non meno importanti.

In foto di apertura: Bicci di lorenzo, “Incoronazione della Vergine tra angeli e santi”, 1419 circa;
nell'articolo: Mario Balassi, “noli me Tangere”, 1632



"Fondazioni" settembre-ottobre 2018

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