Piemonte: sì, Wecare

23 febbraio 2018

welfare

Wecare – ci sta a cuore – in piemontese si traduce Welfare Cantiere Regionale. È, infatti, proprio WECARE il nome scelto per il programma che le 12 Fondazioni di origine bancaria piemontesi e la Regione Piemonte svilupperanno insieme per il sociale in un’ottica di costruzione di reti pubblico-private per rispondere in modo innovativo ai problemi del territorio, sostenendo progetti in linea con i principi della strategia regionale d’intervento. Il protocollo d’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria e la Regione per implementare quest’ampio piano di welfare comunitario è stato firmato il 15 febbraio a Torino dal Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e dal Presidente dell’Associazione delle Fondazioni del Piemonte Giovanni Quaglia. Va sottolineato che, nell’ambito della propria mission, le 12 Fondazioni del Piemonte hanno aumentato da tempo la propria attenzione al welfare, ambito a cui lo scorso anno hanno destinato complessivamente oltre 100 milioni di euro.

«Il protocollo d’intesa siglato oggi è il punto di approdo di una collaborazione da sempre attiva e viva con la Regione Piemonte e, nello stesso tempo, è il punto di partenza di un “percorso” condiviso tra pubblico e privato per un grande obiettivo: l’innovazione sociale al servizio del bene comune – dichiara Giovanni Quaglia –. Le Fondazioni stanno dimostrando sempre più di essere incubatori di idee, veri e propri agenti di cambiamento, capaci di mettere a disposizione del territorio non solo risorse finanziarie, ma anche conoscenze e competenze. Questo lavorare insieme per il Piemonte, che valorizza le prerogative e le specificità di ciascun soggetto, è un modello che può fare scuola nel resto del Paese». «Ringrazio tutto il sistema delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte – afferma Sergio Chiamparino –, perché è evidente che senza l’apporto, a vari livelli, che il sistema delle Fondazioni fornisce ad attività strategiche del campo sociale, sanitario e culturale, la vita dei piemontesi sarebbe decisamente più difficile».

La strategia regionale per l’innovazione sociale Wecare – che coniuga misure diverse attraverso il Fondo Sociale Europeo e il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, per un investimento di risorse complessive pari a 20 milioni di euro (15 FSE e 5 FESR) – è il primo e unico caso a livello nazionale in questo settore e nasce dal lavoro di un tavolo interassessorile. L’Assessore alle Politiche Sociali, della Famiglia e della Casa Augusto Ferrari afferma: «Innovare il modo di concepire e praticare le politiche sociali è una necessità fondamentale, per poter ridare sostanza alla missione su cui i nostri sistemi di welfare sono nati e a cui oggi non riescono più a dare una risposta soddisfacente: ridurre le disuguaglianze sociali. Il percorso di Wecare è nato su queste premesse, coinvolgendo tutti gli attori pubblici e privati nella sfida di coniugare politiche sociali, politiche del lavoro e sviluppo economico, pensando alla coesione sociale come grande occasione di sviluppo territoriale e alla crescita come una sfida da realizzare attraverso la riduzione delle diseguaglianze sociali. La collaborazione con le Fondazioni di origine bancaria piemontesi, attore fondamentale di sviluppo dei territori, è un grande passo in avanti per attuare questa strategia».

Nel mese di dicembre 2017 è stato lanciato il primo bando per la creazione dei cosiddetti distretti di coesione sociale. Obiettivo: stimolare processi collaborativi sui territori, sperimentando azioni innovative di welfare territoriale e promuovendo una migliore governance locale. In primavera è prevista l’uscita di un secondo bando dedicato ai progetti di innovazione sociale per il Terzo settore. Successivamente, saranno varate le linee per la promozione del welfare aziendale e il rafforzamento di attività imprenditoriali che producono effetti socialmente auspicabili.

"Fondazioni" gennaio-febbraio 2018

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