Parte da TourismA il rilancio dell’ Agro Nocerino Sarnese

21 febbraio 2018

arte e cultura

L’Agro Nocerino Sarnese ha riscosso un grande successo a TourismA, il Salone per l’archeologia e il turismo culturale più importante a livello europeo, organizzato dalla rivista ‘Archeologia Viva’, in scena a Firenze dal 16 al 18 febbraio scorsi. La partecipazione alla kermesse fiorentina è stata propiziata dal sostegno della Fondazione Carisal, rappresentata per l’occasione dal suo vicepresidente, l’avvocato Giovanni Fasolino, che si è fatto portavoce della volontà della Fondazione di inserire questo progetto tra quelli caratterizzanti il 25° anniversario della Carisal.

Lo stand ‘Nuceria genuit Pompeios’, organizzato dall’Associazione ‘Il Didrammo’, è stato preso d’assalto da centinaia di appassionati di archeologia ed eventi culturali, e i materiali volti a valorizzare i tesori della terra nocerina, offerti dal Museo Diocesano e dal Club Rotary Nocera Inferiore-Sarno, sono andati a ruba ed esauriti ben prima che TourismA chiudesse i battenti.

Quest’anno il Salone, giunto alla sua quarta edizione, si è concluso con numeri assai lusinghieri: oltre 12mila visitatori nelle tre giornate hanno animato una manifestazione che è stata un tourbillon di eventi, distribuiti in diverse sale. In particolare, l’Auditorium, sempre colmo di ascoltatori interessati, arrivava a una capienza di oltre 2mila persone.

Sul fronte ‘nucerino’, oltre alla presenza permanente con lo stand, vi sono stati due momenti dedicati alle antichità locali: la mattina di domenica 18 febbraio, la conferenza del professor Mario Torelli, premio Balzan 2013 e Accademico dei Lincei, sul tema “Alla scoperta di Nuceria, storia di una città fra gli antichi popoli della Campania” (con un pubblico di oltre 1.200 persone), lectio dalla quale è partita la proposta di un atlante archeologico dell’Agro, in collaborazione con i Lincei e alla cui realizzazione parteciperà anche la Fondazione Carisal, nonché la possibilità di scavare nell’area prospiciente il teatro ellenistico in località Foce Sarno, dove il celebre archeologo ipotizza la presenza di un santuario antichissimo.

Nel pomeriggio lo stesso professor Torelli è stato protagonista dell’incontro “Nuceria e la Valle del Sarno – Una storia unitaria interrotta. Un patrimonio da recuperare”, insieme al presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali e paesaggistici Giuliano Volpe, al professor Rosario Giuffrè, già prorettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, al professor Marco Dezzi Bardeschi del Politecnico di Milano, all’architetto Salvatore Scoppetta, ideatore e coordinatore dell’intera iniziativa ‘Nuceria genuit Pompeios’ e al professor Pasquale Persico, dell’Università di Salerno. L’avvocato Fasolino, vicepresidente della Fondazione Carisal, che ha sostenuto l’iniziativa in partnership con Nuceria group e col patrocinio oneroso del Comune di Nocera Inferiore, ha espresso la grande soddisfazione della Fondazione per le nuove sfide prospettate dai relatori.

L’impegno di Carisal e dei suoi vertici non si ferma qui: il vicepresidente ha sottolineato il percorso intrapreso per valorizzare i tesori del territorio, sensibilizzando la Fondazione Banco di Napoli, e ha dichiarato che, quale membro della Commissione Cultura dell’Acri, presenterà all’attenzione di tutte le Fondazioni di origine bancaria la richiesta di sviluppare progetti concernenti i reperti e i rinvenimenti archeologici sul loro territorio.

«E’ chiara la necessità - ha poi ribadito Fasolino, aprendo il convegno pomeridiano - che la riscoperta dell’Italia che fu e che ha lasciato tante preziose testimonianze dovrà, con il contributo di tutti gli stakeholder di ciascun luogo, far sì che il Bel Paese continui a essere tra le mete più ambite del turismo nazionale e internazionale, con importanti ricadute economiche e occupazionali sui territori di riferimento. Un progetto questo, ma ci auguriamo anche tanti altri, che potrà intrecciare virtuosamente cultura ed economia delle aree interessate».

 

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