Parte Cariplo Social Innovation

11 dicembre 2017

welfare

Se ruolo peculiare delle Fondazioni di origine bancaria è quello di attivatore sociale, capace di potenziare il Terzo settore, è senz’altro significativo in questo senso il nuovo programma intersettoriale di Fondazione Cariplo per l’innovazione sociale. Si chiama “Cariplo Social Innovation” e prevede un impegno immediato di 18,5 milioni di euro per far fare un ulteriore salto di qualità al Terzo settore e al variegato mondo dell’Impresa sociale. Come? Venture Capital sociale, impact investing, strumenti finanziari dedicati e formazione per il non profit, che si aggiungono alla tradizionale attività filantropica della Fondazione. «Una leva nuova, unica nel nostro Paese – ha dichiarato Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo – che raccoglie e attualizza un’eredità importante: quella di Giordano Dell’Amore, storico e illuminato presidente della Cariplo negli anni Sessanta».

Per dar vita al nuovo programma, nei mesi scorsi Fondazione Cariplo ha ristrutturato, riorganizzato e accorpato due storiche sue fondazioni: Fondazione Opere Sociali e Fondazione Giordano Dell’Amore. Da questa “unione” è nata “Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore”, che ha il compito di collaborare allo sviluppo del programma lanciato da Fondazione Cariplo, sulla base di una visione moderna e proiettata verso il futuro. Un’operazione virtuosa che ha consentito di dotare il suo programma di un piano strategico e di una disponibilità complessiva importante: Fondazione Cariplo ha infatti stanziato un budget di 10 milioni di euro, a cui si aggiunge la dotazione patrimoniale del nuovo soggetto, attualmente pari a circa 8,5 milioni. L’obiettivo è potenziare le capacità del Terzo settore nel realizzare progetti e iniziative di innovazione sociale, culturale e ambientale economicamente sostenibili. Ciò grazie a un’ampia attività di formazione manageriale e di rafforzamento organizzativo per chi opera in enti non profit. I progetti potranno poi essere sostenuti con “capitale paziente” messo a disposizione attraverso quella che viene definita finanza sociale impact investing. In quest’ambito, Fondazione Cariplo ha maturato un’esperienza ormai ultradecennale con la promozione e la realizzazione, insieme a Cassa Depositi e Prestiti, del programma nazionale di housing sociale, principale iniziativa di impact investing italiana e tra le più significative a livello mondiale.

Protagonisti di questo nuovo piano saranno dunque imprese sociali e altri soggetti non profit che presenteranno idee e modelli di attività sostenibili. «Il Terzo settore può essere sempre più il Terzo pilastro dell’economia del nostro Paese, a fianco del Pubblico e del Privato – ha dichiarato Guzzetti il 13 novembre scorso, in occasione della presentazione dell’iniziativa a Milano, a cui hanno partecipato anche l’amministratore delegato di Cdp, Fabio Gallia, e il vicepresidente della Bei - Banca Europea per gli Investimenti, Dario Scannapieco – . Ha però bisogno di un ulteriore passo in avanti, che si può fare con formazione adeguata e sostegno economico, anche sotto forma di capitale paziente. Servono idee, coraggio, visione innovativa e nuove competenze».

In parallelo al programma Cariplo procede la nuova iniziativa che Cdp e Fei - Fondo Europeo per gli Investimenti lanceranno a breve, la piattaforma “impact. IT”. Fondazione Cariplo, Cdp e Fei stanno, perciò, perfezionando un accordo di collaborazione strategica per uno sviluppo coordinato e sinergico delle attività, al fine di accrescere l’efficacia dei rispettivi programmi.

"Fondazioni" novembre-dicembre 2017

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