Monteparma, una forte vocazione museale

11 dicembre 2017

arte e cultura

Al loro arrivo a Parma il 6 giugno 2018, i partecipanti al Congresso di Acri e i loro accompagnatori saranno accolti nella splendida cornice del Teatro Regio per un cocktail di benvenuto, che aprirà una serata interamente dedicata all’arte. Potranno, infatti, godere di un concerto interpretato dall’Orchestra del Conservatorio di Musica Arrigo Boito, e poi di visite guidate alla Collezione d’arte della Fondazione Cariparma e alle esposizioni allestite presso la nuova sede della Fondazione Monteparma (foto in alto), che è ubicata in un prestigioso palazzo storico nel cuore della città, riqualificato con un impegnativo intervento di restauro, la cui apertura al pubblico è prevista proprio nei primi mesi del 2018. La Fondazione si appresta, infatti, a proporre la propria sede come un innovativo centro culturale, dotato di oltre 2.500 mq di spazi museali, nonché di sale conferenze, laboratori didattici e ambienti polifunzionali, il tutto arricchito da tecnologie all’avanguardia. L’obiettivo è di farne un luogo di promozione culturale a tutto tondo, spazio vivo di incontro e di sperimentazione. L’ambizioso progetto poggia le basi sull’esperienza maturata dalla Fondazione Monteparma in decenni di gestione diretta di attività museali, quali i Musei dedicati ai pittori di origine parmigiana Amedeo Bocchi (“Pomeriggio d’estate”, foto in basso) e Renato Vernizzi, le cui pregiate collezioni, derivate soprattutto dalle generose donazioni degli eredi, troveranno adeguata visibilità anche nel nuovo centro culturale. Una parte degli spazi espositivi sarà dedicata anche all’allestimento di mostre temporanee d’arte contemporanea, il cui calendario è attualmente in via di definizione, mentre altri spazi saranno finalizzati alla valorizzazione del vasto patrimonio artistico della Fondazione che, oltre a capolavori dei già citati artisti Amedeo Bocchi e Renato Vernizzi, vanta opere di Parmigianino e Agostino Carracci, così come di importanti nomi del Novecento, quali Giorgio Morandi, Pietro Cascella, Umberto Lilloni, Latino Barilli, Filippo De Pisis, Pinuccio Sciola, Carlo Mattioli. L’impegno della Fondazione Monteparma in ambito museale è ulteriormente confermato dal sostegno al Museo Glauco Lombardi, di cui la Fondazione è socio fondatore insieme al Comune di Parma. Accolto nello storico Palazzo di Riserva, vicino al Palazzo della Pilotta, nella prima giornata del Congresso, giovedì 7 giugno, esso ospiterà la colazione degli Accompagnatori: un vero e proprio invito a pranzo da parte di Maria Luigia per le numerose signore che saranno presenti a Parma per l’evento organizzato da Acri. Il Museo, infatti, è dedicato soprattutto alla Duchessa e alla sua vita personale. Ne accoglie immagini, alcuni abiti, come l’elegantissimo vestito da gala intessuto in platino, monili, la farmacia da viaggio, la cassetta da pesca, ma conserva anche i suoi diari e molti ricami ed acquerelli da lei eseguiti; perfino gli arredi sono i suoi. Il Museo nasce dalla ricchissima collezione privata di Glauco Lombardi, l’antiquario e giornalista di Colorno che nel 1934 riuscì ad acquistare dal conte Giovanni Sanvitale, pronipote di Maria Luigia, numerosi oggetti a lei appartenuti, che costituiscono il corpo principale della raccolta; ma le sale ospitano anche numerose altre testimonianze dell’epoca (dai ritratti ufficiali ai pregiati vetri e porcellane, alle spade di Napoleone) e dei periodi borbonici.

"Fondazioni" novembre-dicembre 2017

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