Una falegnameria dietro le sbarre grazie al progetto UPPark

26 settembre 2017

welfare

«Costruire una sedia nel laboratorio di falegnameria, o un tavolo o una libreria, ci ha dato la possibilità di imparare un mestiere e, soprattutto, di tenerci impegnati per qualche ora “evadendo” dalla monotonia della nostra “stanza”. Poi ci ha anche consentito di entrare in contatto e diventare amici con persone che, venendo da fuori, ci hanno portato un po’ di quella libertà che oggi noi non possiamo respirare». È questa una delle testimonianze dei quattro detenuti della Casa Circondariale “Carmelo Magli” di Taranto che, negli ultimi otto mesi, hanno frequentato il laboratorio di falegnameria allestito all’interno del carcere dall’associazione di volontariato “La Mediana”. L’iniziativa rientra tra le attività del progetto “UPPark” – sostenuto da Fondazione con il Sud con un contributo di 270mila euro – che da oltre un anno vede tredici organizzazioni e istituzioni, riunite nel partenariato “Trulli e Gravine”, impegnate nella valorizzazione del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” e nella salvaguardia del suo ecosistema. Negli otto mesi di attività nel laboratorio sono stati costruiti gli arredi lignei con cui sarà allestito il Centro Visite del Parco Terra delle Gravine nell’Oasi Wwf Monte Sant’Elia. Si tratta di sedie e tavoli impilabili, progettati da architetti, ma anche di altri arredi che invece sono scaturiti dall’estro estemporaneo dei corsisti: detenuti che hanno acquisito una ottima capacità costruttiva, anche con materiali di riciclo.

"Fondazioni" settembre-ottobre 2017

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