Agricoltura sociale per l’autonomia e l’integrazione

26 settembre 2017

welfare

All’interno di due nuove serre da oltre 200 metri quadrati l’una, prosegue a Carraia (Lu) un progetto trentennale di agricoltura sociale dedicato ai ragazzi disabili realizzato da Anffas Onlus Lucca. Si tratta di un percorso educativo fondato sul lavoro, sull’inclusione sociale, sulla dignità personale e sullo stare insieme agli altri. La sua peculiarità risiede nel realizzare l’integrazione tra ragazzi con disabilità e altre categorie sociali deboli. L’iniziativa è possibile anche grazie al contributo della Fondazione per la Coesione Sociale, ente strumentale nel settore socio-sanitario della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il progetto attualmente vede impiegati regolarmente 20 ragazzi provenienti dai laboratori del servizio Lavoro e Casa Famiglia l’Aquilone di Anffas Lucca, coadiuvati da educatori, volontari ed esperti, per un totale di 36 persone, che realizzano la produzione utilizzando esclusivamente fitosanitari ammessi in agricoltura ecologica. Le due nuove serre, dunque, sono in piena attività e utilizzano impianti di irrigazione elettronici, sono dotate di un percorso per disabili e di bancali rialzati per la coltivazione di piante, anche aromatiche, e fiori. Una parte importante del progetto prevede anche l’attività di vendita diretta al pubblico, seguita dai ragazzi con la supervisione di operatori e volontari.

«Il progetto di agricoltura sociale – spiega la presidente dell’Anffas Lucca, Vania Nottoli – si è dimostrato nel tempo di particolare importanza nella vita quotidiana delle persone disabili coinvolte, che possono impiegare il proprio tempo realizzando un’attività stimolante per loro e utile per la comunità, favorendo così l’accrescimento della fiducia in loro stessi, il potenziamento della loro autonomia nonché l’incontro e l’aggregazione di persone altrimenti a forte rischio di emarginazione sociale».

"Fondazioni" settembre-ottobre 2017

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