Studiare all’estero

26 settembre 2017

istruzione

Trascorrere un periodo all’estero, o un percorso di studi internazionale, in età giovanile è un’esperienza altamente formativa. Oltre a permettere di sviluppare competenze linguistiche oggi strategiche in ambito lavorativo, questa occasione favorisce la crescita personale, l’apertura verso culture diverse, l’autonomia, lo sviluppo di uno spirito analitico e multidisciplinare. Sono questi fattori che hanno motivato la scelta di Fondazione Caritro di sostenere esperienze di questo tipo e, negli anni a partire dal 2016, di istituire un vero e proprio “Bando per percorsi di formazione internazionale”, con borse di studio per studenti del valore complessivo di 90mila euro. Quest’anno, tra i giovani delle province di Trento e di Rovereto, sono stati selezionati 6 ragazzi (2 maschi e 4 femmine) che, accompagnati dalle organizzazioni Collegio del Mondo Unito e Intercultura, andranno in Germania, Armenia, Repubblica Domenicana, Cina e al Collegio Internazionale di Duino (Trieste).

«L’esperienza che questi giovani si accingono ad affrontare – ha affermato il presidente di Fondazione Caritro Michele Iori – sarà per loro un’occasione di crescita anche in vista dell’ingresso nel mondo del lavoro, in cui sempre di più vengono valorizzate le competenze linguistiche, la formazione e anche l’elasticità mentale: tutte capacità che un periodo all’estero di eccellenza permette di sviluppare».

Il bando per percorsi di formazione internazionale è solo una delle tante iniziative promosse dalla Fondazione in favore dei ragazzi: nel 2016 ai giovani è stato destinato il 26,4% del totale delle erogazioni. Queste risorse hanno finanziato attività di ricerca, progetti culturali e iniziative di formazione.

"Fondazioni" settembre-ottobre 2017

tag: Fondazione Caritro Intercultura Collegio del Mondo Unito