Coworking all’Aquila

26 settembre 2017

territori

Dodici giovani aquilani di età tra i 18 e i 30 anni hanno a disposizione gratuitamente per dodici mesi un ufficio attrezzato per avviare la loro startup. Sta succedendo nel capoluogo abruzzese, grazie alla Fondazione Carispaq che, attraverso la propria società strumentale FondAq, con un apposito bando ha selezionato dodici aspiranti start upper, che per un anno potranno lavorare gratuitamente presso “Strange Office”, il primo e unico spazio di coworking della città. Si tratta di un “open space”, dotato di sala riunioni, segreteria e connessioni di rete. È stato immaginato per favorire la condivisione di competenze e l’attivazione di sinergie professionali. Convinta che questo “Incubatore per giovani professionisti” possa contribuire ad agevolare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, dopo la sperimentazione de L’Aquila la Fondazione Carispaq intende inaugurare simili incubatori anche ad Avezzano e a Sulmona. «La crisi economica – ha affermato Domenico Taglieri, vicepresidente della Fondazione abruzzese – sta acuendo le difficoltà dei giovani ad avviare autonomamente una propria attività professionale e la provincia dell’Aquila registra un elevato numero di giovani neolaureati che sono costretti a trasferirsi fuori provincia per esercitare la propria attività. La nostra idea è valorizzare le sinergie e le collaborazioni lavorative che potranno nascere tra i diversi professionisti nell’ambito della struttura di coworking».

"Fondazioni" settembre-ottobre 2017

tag: Fondazione Carispaq coworking giovani