Nuove tecnologie “salvavita”

26 settembre 2017

sanità

Grazie anche al contributo di 300mila euro stanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, l’Ospedale di Baggiovara (Mo) si è dotato da qualche mese di un’innovativa tecnologia “salvavita”. Si tratta dell’angiografo biplano, un’apparecchiatura che consente diagnosi e terapie più rapide e precise in caso di ictus o di aneurisma, quando la salvezza del paziente e la possibilità di scongiurare l’invalidità permanente dipendono dalla tempestività e dall’efficacia dell’intervento. L’angiografo biplano permette di visualizzare e acquisire immagini contemporaneamente su due piani distinti dello spazio, quindi agevola e rende più mirata e rapida l’esecuzione sia di indagini diagnostiche, quali l’angiografia selettiva, sia le avanzate procedure di tipo interventistico (embolizzazioni, angioplastica, drenaggi). Questo angiografo assicura una significativa riduzione dei tempi di esame, delle dosi dei mezzi di contrasto e della quantità di radiazioni. «La nuova apparecchiatura, – spiega Paolo Carpiggiani, già direttore del reparto di Neuroradiologia – consente procedure diagnostiche e terapeutiche avanzate in un campo delicato come quello della cura dell’ictus e degli aneurismi. Introducendo cateteri dai vasi sanguigni periferici si può navigare nell’albero vascolare e raggiungere la sede della patologia, per rimuovere un’occlusione o riparare un aneurisma».

"Fondazioni" settembre-ottobre 2017

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