Con i Bambini annuncia i risultati del bando Prima infanzia

26 settembre 2017

welfare

Carlo Borgomeo ha annunciato i risultati del bando Prima infanzia (0-6 anni) sostenuto dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, costituito nell’aprile scorso a seguito di un’intesa fra Governo e Fondazioni di origine bancaria. Borgomeo è, infatti, il presidente di Con i Bambini, l’impresa sociale interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud, che è stata scelta da Acri quale soggetto attuatore dell’iniziativa. «Fra le proposte pervenuteci abbiamo fatto uno screening, sollecitando solo per 133 progetti più dettagliati – ha ricordato Borgomeo –. Da questa rosa, molto ampia, ne abbiamo selezionati 80 suddivisi in due graduatorie: una per i progetti da realizzare all’interno di un territorio, valorizzando il partenariato fra soggetti che conoscono quel territorio e in esso si riconoscono; l’altra per progetti di dimensione più ampia, capaci di apportare innovazioni strutturali anche a livello nazionale, creando best practice in grado di consolidarsi e svilupparsi nel tempo secondo piani di auto sostenibilità». Il tutto per un totale di 62,2 milioni di euro. L’elenco completo dei progetti finanziati è consultabile sul sito www.conibambini.org. Il 25 settembre ha pubblicato pubblicato il bando Nuove generazioni (5-14 anni), mentre i risultati del bando Adolescenza (11-17 anni) saranno resi noti nei primi mesi del 2018.

Contrastare la povertà educativa è il principale strumento per consentire ai tanti ragazzi che vivono in condizioni di disagio di migliorare la propria vita. «Per fare questo – sostiene Borgomeo – è necessario avviare un percorso comune tra le agenzie educative preposte, come la scuola, le associazioni, le parrocchie e la famiglia. Solo attraverso questa strada si può generare un reale cambiamento. Mi riferisco alla necessità di rafforzare il concetto e il ruolo della Comunità educante, intesa appunto come l’insieme di varie dimensioni e attori che concorrono a formare i minori». La povertà educativa spesso ha come sua conseguenza quella economica e le due si alimentano reciprocamente, trasmettendosi di generazione in generazione. Questo circolo vizioso va spezzato. «Per spezzarlo davvero – aggiunge Borgomeo – c’è un dato dal quale non si può prescindere. La povertà è spesso nelle periferie, ovvero in quei “non luoghi”, come li definisce Marc Augè, senz’anima, senza una concreta identità sociale che non sia quella della strada e dei suoi effetti devastanti e incontrollati. Monadi, dove i collegamenti sono assenti, così come i servizi, le scuole, le biblioteche o un semplice campetto di calcio. Elementi questi che potrebbero fare la differenza: intercettare bambini e ragazzi e sottrarli a una devianza di cui siamo tutti responsabili. Di queste periferie, le principali vittime sono i giovani, che non hanno stimoli, non riescono a integrarsi, a guardare a modelli diversi rispetto a quelli del proprio quotidiano e sono, così, costretti a una condizione di povertà educativa. Il Fondo sta cercando di mettere insieme questi tre concetti – povertà educativa, comunità educante, periferie – per dare un’opportunità a bambini e ragazzi di costruirsi il proprio futuro. E per intraprendere, lentamente ma in modo solido, un reale e concreto percorso di sviluppo e di cambiamento dell’intera comunità in cui vivono».

Per accendere un faro su questi temi Con i Bambini promuove un contest letterario gratuito rivolto ai ragazzi il cui filo conduttore è legato ai problemi e alle fragilità degli adolescenti di oggi, con particolare attenzione a coloro che vivono in territori disagiati.

L’obiettivo non è solo quello di far emergere uno spaccato sul mondo adolescenziale di questi giorni, con tutti gli ostacoli economici, sociali e culturali che impediscono ai ragazzi di sviluppare i loro talenti, ma soprattutto quello di dare spazio al loro punto di vista sulla realtà, di raccontare la loro volontà di cambiare le cose, la creatività e i sogni che, “nonostante tutto”, non muoiono e cercano uno sbocco reale, per ridare centralità ai diritti degli adolescenti. Lo scopo non è solo quello di raccontare le loro storie, ma anche quello di recuperare il dialogo con la scuola e la famiglia, e con un pezzo di società che non presta loro la giusta attenzione, non li rende realmente partecipi e protagonisti del loro futuro o addirittura non si accorge di una generazione talmente fluida da risultare invisibile. Il contest #Conibambini: tutta un’altra storia è aperto alle ragazze e ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni di qualsiasi nazionalità che vivono in Italia. I racconti dovranno sviluppare o interpretare uno o tutti e tre i concetti chiave: povertà educativa, comunità educante, periferie. Entro maggio saranno selezionati da una giuria di cui fanno parte Carlo Lucarelli, Chiara Gamberale, Giovanni Tizian e Manuela Salvi.

"Fondazioni" settembre-ottobre 2017


Articolo aggiornato il 27 settembre 2017

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