Rinasce la Madonna del Monastero di Lecce

22 maggio 2017

arte e cultura

Lo straordinario patrimonio d’arte del nostro Paese si compone di grandi capolavori che richiamano folle di turisti nei musei e di piccoli gioielli, spesso poco noti, a cui è legata la memoria dei territori. È il caso della tavola raffigurante la “Madonna con Bambino e San Giovanni Evangelista”, custodita presso il Monastero di San Giovanni Evangelista di Lecce. Si tratta di un dipinto a tempera, realizzato nel XVI secolo da un anonimo pittore veneziano, che pur reduce da un recente intervento conservativo aveva subito un massiccio attacco di insetti xilofagi, che avevano reso il legno molto fragile e molto lacunoso, con perdita di ampie porzioni. Ora, grazie a un intervento finanziato dalla Fondazione di Puglia, l’opera è tornata al suo splendore originario.

La tecnica con la quale è stato realizzato il dipinto è molto raffinata e consiste nella stesura successiva di colori di base più chiari e da velature trasparenti più scure che lasciano intravedere il colore sottostante: una tecnica particolarmente suggestiva nella realizzazione dei panneggi, ai quali dà un effetto di sete leggere. Obiettivo principale del restauro era restituire leggibilità all’opera. L’intervento è consistito nella pulitura della pellicola pittorica da tutti i residui soprammessi e soprattutto nell’integrazione delle molte parti mancanti, in modo da ridare uniformità a un capolavoro che si presentava frammentario e disordinato perché mostrava molti tipi di superfici diverse (legno tarlato, legno sano, preparazione, vecchie stuccature e colore originale). La cromia originale è stata poi riequilibrata nelle zone in cui il colore era molto disomogeneo e il legno lasciato a vista è stato pulito, stuccato e protetto con gomma lacca.

 

"Fondazioni" maggio-giugno 2017    

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