Povertà educativa. Chiusi i bandi, le Fondazioni rilanciano

1 marzo 2017

welfare

Si è appena conclusa la raccolta delle proposte progettuali in risposta ai bandi 2016 sostenuti dal “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, varato nell’aprile scorso. Sono quasi 1.200 le proposte pervenute. Tra queste verranno selezionate le idee progettuali più meritevoli e in linea con gli obiettivi dei bandi, che si tradurranno in progetti esecutivi pronti a partire.

I bandi erano due, divisi in base all’età dei beneficiari. Il Bando per la prima infanzia ha l’obiettivo di potenziare l’offerta di servizi di cura e educazione dedicati ai minori tra 0 e 6 anni, con particolare riferimento ai bambini appartenenti a famiglie in difficoltà, promuovendone la qualità, l’accessibilità, la fruibilità, l’innovazione. Il Bando dedicato all’adolescenza (11-17 anni) si prefigge di promuovere e stimolare il contrasto dei fenomeni di dispersione e abbandono scolastico, nonché situazioni di svantaggio e di rischio devianza, particolarmente rilevanti tra gli adolescenti che vivono in contesti ad alta densità criminale.

Nel frattempo le Fondazioni di origine bancaria che sostengono l’iniziativa hanno già deliberato l’intero importo per il finanziamento dei bandi 2017: oltre 120 milioni di euro, che si aggiungono all’analoga cifra messa a disposizione l’anno passato. Prima dell’estate dovrebbe arrivare un nuovo bando dedicato agli interventi per la fascia d’età 7-10 anni.

"Fondazioni" marzo-aprile 2017

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