Dieci anni di fotografia a Modena

23 febbraio 2017

arte e cultura

Un percorso di 250 opere, tra video e fotografie, di 95 artisti contemporanei provenienti da oltre 70 paesi in tutto il mondo: “10 years old”, in programma al Foro Boario di Modena dall’11 marzo al 30 aprile 2017 in occasione del primo decennale di Fondazione Fotografia, sarà una mostra di proporzioni eccezionali, mirata a colpire visivamente il visitatore e a coinvolgerlo in un’avvincente narrazione per immagini. Un racconto complesso, che, da un lato, intende ripercorrere quelle che sono state le tappe principali della creazione di una grande collezione d’arte contemporanea a Modena, dal 2007 ad oggi, e, dall’altro, offre un mirabile spaccato sulla nostra storia e su temi di stretta attualità. Le immagini in mostra, infatti, richiamano le emergenze sociali, politiche e ambientali che caratterizzano diverse aree del mondo, così come i grandi cambiamenti in corso a livello globale.

Il percorso, a cura del direttore Filippo Maggia e di Chiara Dall'Olio, punterà non solo sulla quantità, ma soprattutto sulla qualità delle opere esposte, tratte dalla collezione Fondazione Cassa di risparmio di Modena: un patrimonio di oltre 1.200 fotografie e video che Fondazione Fotografia, in qualità di società strumentale dell’ente di origine bancaria, ha il compito di gestire. Le ampie sale a volta del Foro Boario, che in alcuni punti raggiungono i 6 metri di altezza, consentiranno di valorizzare ogni singolo pezzo in mostra, ponendolo in dialogo con le opere circostanti.

La collezione di fotografia contemporanea della Fondazione Cassa di risparmio di Modena è stata avviata nel 2007, sulla base di un criterio inusuale: «Scegliemmo di procedere per aree geografiche – ricorda Filippo Maggia –, facendo inizialmente acquisizioni di artisti dell’Estremo Oriente, per poi proseguire con autori dell’Europa dell’Est, Africa e Medio Oriente, sud America, India, Stati Uniti ed Europa nord-occidentale. Si è scelto di acquisire sia autori già affermati, sia emergenti. Parallelamente alla collezione internazionale, inoltre, si è costituita una raccolta di autori italiani attivi dagli anni settanta ad oggi».

All’interno della collezione internazionale, così come in quella italiana, è possibile individuare alcuni temi ricorrenti: lo scenario politico irrompe nelle opere degli autori che hanno vissuto sulla loro pelle conflitti e tensioni razziali, come nel caso di numerosi artisti dell’Europa dell’est, del Medio Oriente e del Sudafrica. Altrettanto forte è la rivendicazione di un’identità personale, culturale, religiosa o di genere, laddove i diritti umani sono messi in discussione o addirittura prevaricati. Nei paesi più evoluti, dove la libertà di espressione non è messa repentaglio, la ricerca degli artisti si è potuta concentrare invece sull’estetica della fotografia e sulle potenzialità del linguaggio fotografico stesso, come nel caso di autori dell’Estremo Oriente, degli Stati Uniti e dell’Europa. Un’altra chiave di lettura della collezione passa attraverso l’analisi dei generi che vi sono rappresentati - il ritratto, il paesaggio, il reportage, la staged photography - approdando a soluzioni artistiche molto variegate, che vanno dalla fotografia tradizionale all'installazione, al video.

Il percorso espositivo comprenderà anche le opere di cinque artisti italiani under 40, selezionati attraverso un bando open call promosso da Fondazione Fotografia: Leonardo Cannistrà (Catanzaro, 1989), Irene Fenara (Bologna, 1990), Gianni Ferrero Merlino (Torino 1976), Guido Nosari (Trescore Balneario BG, 1984) e Marco Tagliafico (Alessandria, 1985). Gli artisti affrontano nelle loro opere il tema del controverso rapporto tra giovani generazioni e potere, mettendo in evidenza il dilemma tra necessità di lasciare il proprio paese in cerca di condizioni migliori e desiderio di restare, così come le contraddizioni della politica, dalla quale non si sentono rappresentati, e più in generale, la crisi di ogni autorità riconosciuta, anche dal punto di vista artistico. Questo focus su giovani autori, intitolato Essere Politico, intende rispecchiare una delle principali vocazioni assunte da Fondazione Fotografia dal 2007 ad oggi, quella della formazione e della promozione di nuovi talenti, che si esprime principalmente nel master sull’immagine contemporanea. Il percorso biennale, che si ispira al modello anglosassone ed è giunto alla settima edizione, rappresenta un punto di riferimento unico in Italia per quanti intendano intraprendere una carriera da artisti nel campo dell’immagine.

La mostra 10 years old è promossa da Fondazione Fotografia, Fondazione Cassa di risparmio e Comune di Modena. Per informazioni: mostre@fondazionefotografia.org, t. 0596139623. Orari di apertura mercoledì-giovedì-venerdì 15-19 sabato-domenica 11-19 Biglietto d’ingresso 10 euro Ingresso libero tutti i mercoledì


Link: www.fondazionefotografia.org

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