L’Italia: un patrimonio d’arte da valorizzare guardando al futuro

1 settembre 2014

arte e cultura

La cultura è un valore che appartiene alla nostra storia. È quel fattore comune che rendeva identificabile l’Italia dal resto del mondo come corpo unitario ancor prima di essere una nazione e che tuttora è alla base della nostra identità. Tuttavia deve essere sempre più ricchezza del presente e seme per il futuro: un germoglio che va coltivato, alimentato e valorizzato affinché possiamo continuare ad essere una società articolata e plurale, ma anche forte e coesa, grazie proprio a un’attenzione alla cultura, che è fatta di arte, di paesaggio, di spettacolo, di scienza, di filosofia, di creatività, in un continuo reciproco alimentarsi. Inoltre gli investimenti a favore della cultura possono rappresentare anche il motore per il rilancio economico dei territori. Per tutte queste ragioni l’investimento in cultura è uno dei principali delle Fondazioni di origine bancaria, che nel 2013 al settore “Arte, attività e beni culturali” hanno erogato 269,2 milioni di euro, pari al 30,4% del totale erogazioni, per complessivi 7.681 interventi. La difficile congiuntura negli ultimi anni ha indotto le Fondazioni a selezionare in maniera sempre più rigorosa i progetti da sostenere; e in tale ottica è aumentato il loro impegno nell’azione istruttoria delle erogazioni e degli interventi. È stata inoltre rafforzata la collaborazione con gli altri attori del territorio, soprattutto al fine di favorire le ricadute sociali ed economiche delle iniziative culturali sostenute. Si è anche cercato di favorire l’incremento della domanda di cultura attraverso iniziative che creino un rapporto diretto con i cittadini e che promuovano la loro partecipazione ai processi dell’offerta culturale. Il sostegno si è così orientato verso iniziative artistico-culturali che incentivino la diffusione della conoscenza nella collettività, offrendo maggiori opportunità di intervento e arricchimento culturale, favorendo l’accesso alla cultura e sostenendo l’adesione di un ampio pubblico, a volte anche tramite interventi diversificati e interdisciplinari, caratterizzati dalla “trasversalità” e dall’“ibridazione” con altri settori quali il Sociale, l’Istruzione, la Formazione e lo stesso Sviluppo locale. L’analisi dei sottosettori di intervento vede privilegiate le Iniziative a sostegno di creazioni e interpretazioni artistiche e letterarie (incide per il 32,7% sulle erogazioni al settore). Al secondo posto si colloca Conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e archeologici (26,4%). Seguono il comparto Promozione e valorizzazione delle arti visive (15,1%), Attività dei musei (6,6%), Editoria e altri mezzi di comunicazione di massa (6,4%), Attività di biblioteche e archivi (3,3%). In particolare è aumentato il peso di iniziative dove sono al centro dell’interesse i valori dello sviluppo umano, della crescita civile e occupazionale dell’attività culturale, puntando soprattutto sulla creatività e sugli interessi culturali dei giovani. La sensibilità delle Fondazioni riguardo all’attuale situazione giovanile si rileva anche dall’interesse di alcune di esse al tema delle industrie culturali e creative che oggi rappresentano, soprattutto a livello internazionale, un punto di riferimento centrale per la promozione dell’imprenditorialità delle nuove generazioni. In tal senso è cresciuta tra le Fondazioni la consapevolezza della necessità di volgere lo sguardo oltre i confini e guardare con attenzione alla politica culturale europea. Temi e obiettivi risultano perciò sempre più convergenti con i programmi culturali e con le strategie di sviluppo comunitari; fra questi: il ruolo prioritario delle attività culturali e creative, la cultura intesa come inclusione sociale, la tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, il sostegno alla formazione e creazione artistica con speciale riguardo alle giovani generazioni, l’uso culturale delle nuove tecnologie. Ovvero i temi considerati fondamentali nell’ambito di “Europa 2020”, evidenziati nel “Programma Europa creativa”, per cui l’Ue ha assicurato un sostegno di circa 1,5 miliardi di euro per il periodo 2014-2020. Un esempio dell’impegno delle Fondazioni sul tema dell’occupazione dei giovani nel settore culturale è costituito dal progetto “Funder35”, promosso dalla Commissione per le Attività e i Beni culturali dell’Acri a sostegno dell’impresa culturale giovanile e giunto alla terza edizione, con un bando annuale da un milione di euro. Così come rivolta all’emergenza lavoro giovani è l’attività della Commissione per l’Artigianato artistico dell’Associazione, che nel luglio 2013 ha promosso la firma di un Protocollo d’intesa tra l’Acri e le associazioni di categoria Cna e Confartigianato, insieme a Unioncamere, finalizzato a dare nuovo impulso alla formazione professionale dei giovani nei diversi comparti merceologici e ad agevolarne l’inserimento nel mon do occupazionale. Coniugare la salvaguardia e la valorizzazione paesaggistica e culturale dei territori con il loro sviluppo economico è alla base di una specifica linea di progetti che le Fondazioni stanno oggi portando avanti con la creazione dei cosiddetti “distretti culturali”. Essi nascono pensando al nesso tra cultura e territorio proprio in termini di fattore di potenziamento dell’economia, non solo come attrattore turistico bensì come catalizzatore di recupero di professionalità idonee a consolidarsi e a svilupparsi in quel contesto circoscritto di territorio, in un’ottica di integrazione fra mestieri della tradizione e innovazione. Nel 2013 le Fondazioni hanno infine continuato l’impegno nella catalogazione dei loro patrimoni d’arte, nell’ambito del catalogo multimediale “R’Accolte” posizionato sul sito dell’Acri e fruibile per chiunque lo voglia consultare, a cui finora hanno aderito 59 Fondazioni con 70 collezioni e oltre 11mila pezzi, le cui foto sono online.   

Partnership di sistema. Funder35

Funder35 è un progetto triennale promosso dalla Commissione per le Attività e i Beni culturali dell’Acri a sostegno dell’impresa culturale giovanile. Grazie al contributo (ogni anno complessivamente un milione di euro) di 10 Fondazioni, esso si concretizza in un bando che seleziona le migliori imprese, il cui organo di amministrazione sia costituito in maggioranza da membri di età inferiore ai 35 anni, attive nel campo della produzione artistica e creativa e dei servizi di supporto alla valorizzazione, tutela, protezione e circolazione dei beni culturali. L’obiettivo è concedere un contributo economico e formativo a quelle imprese che intendono sviluppare progetti di miglioramento tanto in campo progettuale che gestionale. Le principali tematiche sostenute sono, infatti, l’avviamento professionale di artisti neo-diplomati e di nuovi talenti, il miglioramento organizzativo delle imprese artistiche finalizzato a una loro gestione sostenibile nel tempo, l’avvicinamento del pubblico giovane alla cultura, la promozione di eventi teatrali dedicati ai giovanissimi. Oltre al finanziamento, le imprese selezionate possono accedere a periodi di formazione e di orientamento su tematiche fiscali, amministrative, di raccolta fondi a livello nazionale e internazionale.

da “Fondazioni” settembre-ottobre 2014

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