L'educazione salva l'ambiente

1 luglio 2014

ambiente

Proprio in questi giorni, come ogni anno, l’Acri ha concesso il suo patrocinio al Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura che, organizzato dall’Associazione Culturale Greenaccord, si terrà a Napoli dall’8 all’11 ottobre sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Giunto alla sua undicesima edizione il Forum ha l’obiettivo di far crescere la coscienza ambientale anche in quei paesi dove l’attenzione al tema è più scarsa. Ciò tramite la formazione di un centinaio di giornalisti, ogni anno, provenienti da una cinquantina di paesi, con l’ausilio di eminenti personaggi del mondo scientifico e della comunicazione. La promozione della consapevolezza delle problematiche legate all’ambiente e l’educazione al suo rispetto e salvaguardia sono, infatti, cruciali per affrontare correttamente qualsiasi discorso di autentica crescita di una collettività: sia nei paesi in via di sviluppo sia in tutti gli altri. Di questo le Fondazioni di origine bancaria rappresentate dall’Acri sono convinte, non potendo qualunque azione umana prescindere dai riflessi che essa produce su tutte quelle componenti che costituiscono il suo habitat e che sono indispensabili affinché l’uomo possa vivere e assicurare a sé e alle generazioni future un adeguato livello di qualità della vita. Il settore “protezione e qualità ambientale”, ancorché non sia normalmente indicato dalle Fondazione come un fronte di impegno economico rilevante, è perciò percepito come un valore importante da tener presente e con cui permeare le loro più varie attività di sostegno alla crescita dei territori. In quest’ottica l’ambiente non è considerato dalle Fondazioni soltanto un settore di intervento, quanto piuttosto un principio fondante che ispira il loro agire nella comunità di appartenenza. Da qualche mese alla guida della Commissione per l’Ambiente dell’Acri si è insediato Luciano Barsotti, presidente della Fondazione Livorno, che ha definito, insieme ai suoi colleghi, le priorità della Commissione per i prossimi anni. Fra queste c’è, innanzitutto, quella di fungere da stimolo perché le iniziative per l’educazione e la formazione ambientale crescano a si consolidino: ad esempio le iniziative didattiche sui temi dei rifiuti, del consumo sostenibile, del risparmio energetico, che già numerose sono portate avanti dalle Fondazioni (alcune sono illustrate in altri articoli di questo servizio). «Siamo profondamente consapevoli – ha dichiarato al nostro giornale Luciano Barsotti (nella foto) – che solo stimolando l’interesse dei giovani verso le tematiche ambientali, solo coinvolgendoli in prima persona ad affrontare problematiche come quelle energetiche o in genere dell’utilizzo sostenibile delle risorse, solo stimolandone anche la capacità immaginativa di prospettare nuovi scenari, si può sperare in un futuro davvero più “green”». Altre linee su cui la Commissione intende lavorare sono quelle del recupero alla fruibilità dell’ambiente, con particolare riferimento alla combinazione di ambiente naturalistico e di patrimonio artistico e architettonico, con ricadute positive per il turismo locale. Ma anche quelle della conservazione e valorizzazione del territorio, incluso il recupero, anche a fini agricoli, di aree oggetto di deindustrializzazione o di abbandono, con particolare attenzione alle opere di manutenzione dell’assetto idrogeologico, contrastando il consumo del territorio, privilegiando il recupero urbanistico dei centri storici, risanando, bonificando e riconvertendo i siti industriali in disuso, difendendo la risorsa pubblica dell’acqua e la regolazione del sistema idrico, educando al rispetto dei piani regionali paesaggistici e rivendicandone l’adozione dove non esistono. Infine, da parte della Commissione non mancherà l’attenzione per tutto ciò che possa favorire un uso razionale dell’energia, la promozione delle fonti rinnovabili, una mobilità sostenibile nei centri urbani. Accanto a questi temi essa intende, inoltre, proporre alle Associate una riflessione riguardante il supporto di progetti in partnership con la Pubblica Amministrazione, segnatamente con i Comuni, nonché svolgere un’attività di presidio delle iniziative di sostegno provenienti dall’Unione europea, come il programma Horizon 2020. Si tratta del più importante programma europeo di ricerca e innovazione, con oltre 80 miliardi di euro disponibili nei prossimi 7 anni, che offre interessanti opportunità per le organizzazioni del privato sociale anche sul fronte della salvaguardia dell’ambiente.

da “Fondazioni” luglio-agosto 2014

tag: Acri natura ambiente