Da Rieti al mondo: graffiti e scambi interculturali

1 maggio 2011

istruzione

Sono la forma d’arte più antica del mondo i graffiti: l’arte di decorare le pareti interne o esterne delle abitazioni, che già veniva praticata quando l’uomo abitava nelle caverne. Oggi a Rieti nasce la “Graffiti Art School”, in cui ai ragazzi si insegneranno esclusivamente le tecniche e gli stili dell’arte del writing, una pratica – su questo gli insegnanti insisteranno molto – che si deve limitare agli spazi autorizzati e non certamente invadere monumenti e edifici pubblici. L’iniziativa nasce in seno alla Fondazione Coloriamo i Sogni – fondata dall’attore Raoul Bova e da sua moglie – e si concretizza grazie al sostegno della Fondazione Varrone, che ha messo a disposizione i locali che accoglieranno le lezioni. Il primo corso è già partito, con la partecipazione di 200 ragazzi; ma sono oltre 600 le richieste pervenute (anche dall’estero). Per questo verrà attivata una summer school, che consentirà ai ragazzi di andare in vacanza nel reatino, coniugando la formazione artistica con lo svago e il relax. L’originalità della Graffiti Art School è anche e, soprattutto, nel fatto che l’intero ricavato dei costi di partecipazione - ogni lezione, di tre ore ciascuna, costa solo 10 euro - sarà utilizzato per sostenere alcuni dei progetti della Fondazione Coloriamo i Sogni, come la realizzazione di una panetteria ambulante ad Haiti. Oltre i confini del nostro Paese guarda un’altra iniziativa della Fondazione Varrone, che finora ha consentito a quasi 100 studenti reatini di vivere e studiare un anno all’estero, abitando presso una famiglia del posto. La Fondazione eroga per ogni partecipante una borsa di studio di 10mila euro, mentre la selezione dei candidati e delle famiglie ospitanti è curata dall’associazione Intercultura. Un’altra opportunità per conoscere popoli e culture diverse è poi il progetto “Scambio classe”, grazie al quale le scuole reatine stanno attivando scambi di ospitalità con istituti russi e portoghesi. L’iniziativa coinvolge gli studenti del primo e secondo anno delle scuole superiori e dura una settimana. La scolaresca portoghese è stata a Rieti a marzo, quella russa ad aprile; gli italiani ricambieranno in autunno.

da “Fondazioni” maggio-giugno 2011

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