Divertirsi, studiare, lavorare

1 maggio 2011

istruzione

Una “Fondazione in jeans”: così si presenta ai giovani la Fondazione di Venezia, che a loro riserva un’attenzione particolare, confermata dalle cifre. Sono circa 20mila all’anno le persone tra i 6 e i 29 anni coinvolte nelle iniziative della Fondazione finalizzate ad accompagnare passo dopo passo la crescita e la formazione: nel tempo libero, a scuola e nella fase di ingresso nel mondo del lavoro. In campo artistico-culturale il fiore all’occhiello è “Giovani a teatro”, un progetto che, giunto all’ottava edizione, si rivolge a giovani under 29 e a insegnanti che vivono, lavorano o studiano nel territorio della provincia di Venezia, offendo loro l’ingresso nei teatri del network a soli 2,50 euro e un ricco programma di attività laboratoriali. In tutto sono oltre 5mila i posti a teatro disponibili nella stagione 2010/ 2011, con circa 200 recite in programma. In questi otto anni Giovani a teatro si è confermato un ambiente culturale ricco di stimoli e innovazioni attraverso i quali la Fondazione di Venezia ha consolidato un investimento sulla formazione e sulla sensibilizzazione alle arti performative. La formazione, cuore del progetto, ha proposto quest’anno artisti di calibro internazionale, che hanno accompagnato gli iscritti nell’approfondimento delle arti sceniche, attraversando diversi ambiti e approcci culturali: dalla musica alla danza, all’incontro tra creazione artistica e formazione culturale. Il successo dell’iniziativa – che dal 2003 al 2010 ha coinvolto 30mila studenti – è confermato ancora una volta dai numeri. Se le indagini Istat sui consumi culturali dicono che il 18% della popolazione italiana assiste solo a uno spettacolo teatrale nel corso dell’anno, la Fondazione di Venezia ci dice che i partecipanti alla sua iniziativa vanno a teatro mediamente tre volte nell’arco dei dodici mesi! Altri dati della Fondazione sottolineano, poi, che nel pubblico si crea un’importante fidelizzazione: il 75% dei partecipanti ripete l’esperienza anche l’anno successivo e la consiglierebbe ai propri amici.  Oltre alle parole della letteratura e del teatro l’ente lagunare vuole portare ai giovani anche le parole della scienza. Ed è così che è nato “100 parole per”, un progetto didattico sperimentale per le scuole superiori, realizzato nel 2008. Con l’aiuto di esperti del calibro di Margherita Hack, gli allievi che hanno partecipato all’iniziativa sono stati chiamati a compilare un glossario delle parole indispensabili per avvicinarsi a biologia, fisica e chimica. Termini come antimateria, biodiversità, ogm, quark sono stati analizzati, spiegati con rigore e semplicità, originando un libro che è ora uno strumento di approfondimento a disposizione di tutte le scuole. Una volta completato il percorso scolastico e universitario, il passaggio al mondo del la-voro può  ri-velarsi complicato. Allora, in un’ottica di integrazione scuola-lavoro, la Fondazione di Venezia ha attivato due specifiche iniziative: “Go stage”, che agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori offre borse di studio per sostenere stage estivi presso aziende e istituzioni del territorio; “Go training”, rivolto ai neolaureati.

da “Fondazioni” maggio-giugno 2011

tag: Fondazione di Venezia crescita formazione giovani teatro