Esperienze all’estero per un curriculum più competitivo

1 settembre 2011

istruzione

È noto: l’aver svolto periodi di studio o di lavoro all’estero è una delle voci che più arricchisce e rende competitivo il curriculum di un giovane in cerca di lavoro. Profondamente convinta di questo assunto è la Fondazione Crt, che ne ha fatto una delle chiavi di volta dei suoi interventi nel campo della formazione. Negli ultimi anni la Fondazione torinese ha investito complessivamente 23 milioni di euro per offrire percorsi di formazione di eccellenza agli studenti delle scuole superiori e delle università del Piemonte e della Valle d’Aosta attraverso il progetto Master dei Talenti. Quest’ultimo rappresenta un modello innovativo di placement aziendale grazie al quale i giovani possono maturare un bagaglio di esperienze sul campo capace di rendere il loro profilo professionale altamente competitivo per il mercato del lavoro italiano. Il bando prevede l’erogazione di borse di studio che permettono ai ragazzi di svolgere un periodo di formazione o di stage all’estero, presso aziende, enti e istituzioni di prestigio. I luoghi di destinazione sono i più vari e interessano tutti i continenti. Il Master dei Talenti si articola in quattro categorie, in funzione dei beneficiari: “Talenti Neodiplomati” è indirizzato ai migliori studenti appena usciti dai licei e dagli istituti tecnici e professionali; “Talenti Neolaureati” è riservato agli universitari che hanno completato il loro percorso formativo; “Talenti musicali” è pensato per i giovani musicisti che intendono vivere esperienze di perfezionamento oltre confine; “Talenti della Società Civile” si rivolge agli studenti delle scienze umane e sociali. Grazie ai “Talenti Neodiplomati”, nell’estate 2011, 243 studenti provenienti da istituti d’istruzione superiore del Piemonte e della Valle d’Aosta hanno potuto svolgere uno stage estivo di due mesi fuori dall’Italia. La Fondazione Crt mette a disposizione delle scuole fino a 5.500 euro per ogni neodiplomato; la cifra è a copertura non solo del soggiorno degli studenti, ma anche delle spese organizzative sostenute dalla scuola. In questa iniziativa, che coinvolge attualmente 50 istituti del territorio di riferimento della Fondazione, sono infatti i docenti a doversi occupare dell’individuazione dei partner esteri e della selezione dei partecipanti; devono inoltre monitorare i ragazzi partiti e gestire un’attività di follow up al loro rientro in Italia. Si tratta dunque di un’iniziativa che offre un’occasione di crescita personale e professionale ai giovani in uscita dalla scuola secondaria, ma che aiuta anche le scuole a creare competenze nel campo della mobilità internazionale. Per il solo bando 2010/2011 la Fondazione ha stanziato 1.160.000 euro.

da “Fondazioni” settembre-ottobre 2011

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