Arte e paesaggio: nascono i distretti culturali

1 settembre 2011

territori

Oltre 20 milioni di euro e un piano di interventi pluriennale da realizzare entro il 2014: il progetto “Distretti culturali” della Fondazione Cariplo è partito nel 2005 e mira a promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale in una logica di sviluppo del territorio nella regione Lombardia. Con questa iniziativa, fra le più originali in Italia, la Fondazione ha scelto di sperimentare un processo che punta a creare nuove opportunità di sviluppo e crescita sociale valorizzando le grandi risorse culturali e paesaggistiche che i territori offrono. Il progetto si è sviluppato in quattro fasi. Nella prima (2005-2006) la Fondazione ha condotto uno studio generale di pre-fattibilità per individuare aree omogenee in cui creare i distretti. Nella seconda (2007-2008) ha selezionato, attraverso un bando, 11 territori in cui realizzare studi di fattibilità operativa per la verifica delle condizioni istituzionali ed economiche necessarie allo sviluppo dei distretti. Nella terza (2008- 2010) gli 11 territori selezionati, seguiti da un comitato di esperti messo a disposizione dalla Fondazione, hanno lavorato e affinato i rispettivi studi di fattibilità. La Fondazione ha infine valutato gli studi e ne ha selezionati 6. Ognuno di questi ha ricevuto dalla Fondazione Cariplo un contributo (fino a 3,8 milioni di euro) a fronte di un cofinanziamento di pari valore da parte di altri soggetti del territorio. Nella quarta fase, in cui ci troviamo oggi, i distretti approvati sono partiti concretamente. Vediamo nel dettaglio quali sono. Il primo a nascere è stato il distretto della Valle Camonica (in provincia di Brescia). È questo un territorio caratterizzato da stratificazioni culturali importantissime che risalgono fino alla preistoria: si trova qui il celebre sito Unesco in cui si conservano le incisioni rupestri risalenti al neolitico. A seguire è stato inaugurato il distretto dell’Oltrepò Mantovano, una zona con una spiccata vocazione agricola e un ricco patrimonio storico e architettonico in cui si intende promuovere l’offerta agrituristico-gastronomica e il paesaggio rurale. C’è poi il distretto delle Regge dei Gonzaga, che raccoglie l’eredità gonzaghesca per promuovere l’identità artistica e architettonica e l’attenzione per la convivialità, tipiche di Mantova e del suo territorio. E c’è il distretto della provincia di Monza e Brianza, che fa leva sul patrimonio artistico e sulla cultura per stimolare la capacità d’innovazione e creatività delle imprese locali. Segue il distretto della provincia di Cremona, che punta sulla diversificazione del sistema di offerta culturale e investe sull’integrazione tra spettacolo, musica e artigianato artistico come motore di sviluppo economico e sociale. Infine, c’è il distretto della Valtellina (foto in alto), nato per valorizzare il paesaggio e la ricca produzione eno-gastronomica dell’area. A questi sei si deve aggiungere il distretto culturale dei Magistri Comacini, un’iniziativa pilota, nata precedentemente al progetto illustrato fin qui, che attraverso un cofinanziamento di 6 milioni di euro ha consentito di valorizzare l’Iso la Comacina nel Lago di Como: un’area di grande pregio paesaggistico e culturale, per la quale è stata favorita l’istituzione di musei e centri di studio. Nell’immediato futuro il focus della Fondazione Cariplo si sposta sulle città. Sono aperti fino al 14 ottobre 2011 due bandi per sostenere i sistemi culturali urbani e gli spazi culturali polivalenti nei centri della Lombardia con più di 40mila abitanti: a disposizione 6 milioni di euro!

da “Fondazioni” settembre-ottobre 2011

tag: Fondazione Cariplo distretti culturali patrimonio