5 progetti per migliorare l’agroalimentare

7 ottobre 2016

ricerca

Dal 2008 Ager rappresenta la prima esperienza italiana che vede un gruppo di Fondazioni di origine bancaria unite per promuovere e sostenere progetti di ricerca innovativi nel campo dell’agroalimentare. L’obiettivo è consolidare la leadership dei prodotti made in Italy, garantire ai consumatori cibi di alta qualità, coniugare rese elevate con la sostenibilità ambientale delle filiere agricole. Recentemente, con 4 milioni di euro, Ager ha finanziato 5 progetti di ricerca in due settori strategici dell’agroalimentare italiano: l’olivicoltura e l’acquacoltura. I progetti sono stati selezionati da 20 esperti internazionali di settore, che hanno esaminato i 63 progetti ammessi a valutazione redigendo la graduatoria di merito. Molto elevata è stata la qualità scientifica delle proposte, che hanno coinvolto 39 enti di ricerca distribuiti sull’intero territorio nazionale. Per l’olivicoltura sono 3 le proposte selezionate. Riceveranno complessivamente un finanziamento di 2,5 milioni di euro e saranno rivolte alla valorizzazione dell’intera filiera dell’olio extra vergine di oliva. In particolare le ricerche si concentreranno su: valorizzazione dell’olio Dop, grazie a una classificazione basata sulle proprietà chimiche dei singoli oli; promozione del prodotto attraverso attività di marketing mirate a diffondere la cultura dell’olio; rafforzamento della competitività con l’introduzione di innovazioni tecnologiche nella spremitura, nel packaging e nelle metodologie di analisi; valorizzazione dei sottoprodotti della lavorazione da cui estrarre composti utili in campo nutraceutico o da destinare all’industria cosmetica e farmaceutica. Per l’acquacoltura verranno finanziati, con 1,5 milioni di euro, 2 progetti che punteranno al miglioramento della produzione di trota iridea, spigola e orata, attraverso nuove strategie per alimentare queste specie. In particolare s’intende ridurre l’uso, nella loro dieta, delle farine e degli oli di pesce oggi comunemente utilizzati come mangimi, ma sempre meno disponibili a causa dell’elevata richiesta e con costi in continuo aumento. Saranno oggetto di studio nuove diete con fonti proteiche di origine vegetale, a base di insetti, crostacei, microalghe e scarti della macellazione degli avicoli; nonché la definizione di nuove linee guida per un’acquacoltura sempre più sostenibile. Entro il 2016, con 2,5 milioni di euro, Ager finanzierà due nuovi bandi destinati a sostenere l’agricoltura di montagna e i prodotti caseari.   

 

 

"Fondazioni" settembre-ottobre 2016     

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