Welfare a Km 0 in Trentino

15 aprile 2016

welfare

La Regione Trentino-Alto Adige è tradizionalmente ai primi posti nelle classifiche per la qualità del sistema di welfare. Anche qui però qualcosa comincia a scricchiolare. Negli ultimi vent’anni, nella regione come nel resto della Penisola, calano le risorse disponibili per l’assistenza sociale e al contempo aumenta la domanda di welfare: si calcola che i cosiddetti “nuovi poveri” in Trentino-Alto Adige ammontino a circa il 30% del totale dei bisognosi!

A questa situazione, già di per sé esplosiva, si aggiunge la constatazione che spesso questi nuovi poveri non sono deprivati soltanto di denaro, bensì sono venute loro meno molte delle reti sociali che in passato sostenevano le famiglie nel momento del bisogno. Da qui, per volontà della Fondazione Caritro e della Fondazione Demarchi, è nato il progetto “Welfare a Km 0”: un’iniziativa che intende sostenere e rafforzare la cultura e la pratica del welfare comunitario e generativo nella società trentina. Finora ha attivato 14 focus group tematici, che hanno coinvolto oltre 200 rappresentanti delle organizzazioni del terzo settore, delle università, delle imprese, della Chiesa e delle istituzioni.

Il progetto, infatti, intende riunire diversi soggetti del territorio per arrivare alla definizione di un bando innovativo e condiviso, capace di coinvolgere, con una grande chiamata al volontariato e al fundraising, soggetti che vanno oltre i tradizionali perimetri del welfare, quali artigiani, commercianti, professionisti, vigili urbani, nonché l’intera cittadinanza. La sfida del nuovo welfare generativo e comunitario è complessa, ma la comunità trentina par che si muova!  

 

da "Fondazioni" marzo-aprile 2016 

 

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