Il futuro non è solo un tweet

9 febbraio 2016

istruzione

Si è svolto nella splendida cornice della Sala degli Specchi, a Palazzo del Quirinale, l’incontro tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e una piccola delegazione di studenti e docenti che partecipano al progetto “Il Quotidiano in Classe”, l’iniziativa promossa dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, guidato da Andrea Ceccherini, che è sostenuta anche da 22 Fondazioni di origine bancaria. Un’esperienza preziosa e molto diffusa nelle nostre scuole l’ha definita il Capo dello Stato, che ha ricordato ai giovani quanto sia importante la lettura, anche per i «nativi digitali. Le nuove tecnologie aumentano le libertà e le opportunità – ha detto – ma non credo che in futuro esisteranno solo immagini, espressioni in 100 caratteri o frasi incompiute: la lettura sarà insostituibile perché è l’unico strumento che consente di sviluppare una reale capacità critica e di confronto con gli altri».

Lo spirito critico e la conoscenza dei media sono le fondamenta del progetto che permette, da ormai quindici anni, a più di 2 milioni di studenti delle scuole secondarie superiori (per la sedicesima edizione, nel 2016, la percentuale dei partecipanti sul totale degli studenti italiani delle scuole secondarie superiori sarà dell’80%) di approfondire criticamente l’informazione di qualità anche attraverso la lettura di tre diversi quotidiani, sotto la guida di 45.400 docenti.

Una volta alla settimana e per l’intero anno scolastico, nel giorno liberamente scelto da ciascun docente, più copie di tre diversi giornali vengono messe a disposizione degli allievi, in versione digitale o cartacea. Lo scopo è quello di accendere l’attenzione dei giovani sui grandi fatti che accadono nel mondo, con l’ambizione di mostra re come tre diversi giornali presentino gli stessi fatti in maniera diversa e sviluppare così quello spirito critico che renderà i giovani uomini più liberi e cittadini più padroni di se stessi.

Il progetto, completamente gratuito, ha la durata massima di 30 settimane scolastiche e si basa su precisi impegni per il docente che partecipa all’iniziativa. Egli riceve gratuitamente a scuola un libro di testo, messo a punto da docenti universitari e formatori di diversa estrazione professionale, che offre spunti e proposte didattiche per gestire, con la stessa professionalità usata nelle altre ore di lezione, l’ora de “Il Quotidiano in Classe”; inoltre l’insegnante ha la possibilità di prendere parte, senza spese, a specifici corsi di formazione. Infine, deve garantire che, nel giorno scelto, si svolga, con regolarità settimanale e durante l’intero anno scolastico, almeno un’ora di lezione, in classe, dedicata alla lettura critica dei tre diversi giornali a confronto, scegliendo direttamente gli argomenti su cui concentrare l’attenzione dei ragazzi.

A disposizione dell’insegnante c’è un call center che, in orario scolastico, risponde ai quesiti e ai dubbi della didattica quotidiana, così che egli possa essere sempre assistito nel corso del suo lavoro.

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