Inaugurato il Memoriale di Garibaldi

1 settembre 2012

arte e cultura

Sono oltre 18mila i visitatori che dal 15 luglio, data di apertura al pubblico, hanno visitato il Memoriale di Garibaldi, nuovo spazio espositivo multimediale di Caprera dedicato all’eroe dei due mondi. Inaugurato il 3 luglio alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è il primo museo nazionale italiano dedicato interamente a una figura storica. È stato allestito nell’ex Forte Arbuticci, che sorge nell’area nord dell’isola di Caprera e che è stato restaurato anche con il contributo delle Fondazioni di origine bancaria associate all’Acri. Hanno erogato un contributo di oltre 2,2 milioni di euro, pari a circa il 40% dell’intero valore del progetto, finanziato per il resto dallo Stato, tramite l’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
 All’inaugurazione hanno dunque partecipato, tra gli altri, il presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti e il presidente della Fondazione Banco di Sardegna Antonello Arru. Con la Casa in cui Garibaldi trascorse l’ultima fase della sua esistenza, il nuovo Memoriale andrà ulteriormente a connotare Caprera come Isola Garibaldina, museo vivo delle memorie e della storia di una delle maggiori personalità dell’Ottocento italiano e non solo. Il Memoriale è organizzato in diverse aree espositive dislocate negli ambienti ricavati dal restauro del Forte Arbuticci. Si tratta di quattro corpi di fabbrica scanditi “narrativamente” secondo un percorso cronologico che va dalla giovinezza di Garibaldi, marinaio nizzardo affascinato dalle idee di Mazzini, agli ultimi anni a Caprera. Il visitatore può così seguire Garibaldi lungo tutto il corso della sua esistenza e della sua avventura umana, politica e militare, grazie a una ricca grafica illustrata, ad ambienti multimediali, a suggestioni sonore e visive e a una ricca selezione di oggetti e documenti: le avventure sudamericane, quando, combattente per la libertà dei popoli, ha modo di affinare la sua conoscenza dei sistemi di guerriglia; il ritorno in Europa per sostenere le rivoluzioni del 1848-1849; la fedeltà alla monarchia Savoia, con lo scopo di raggiungere l’unificazione nazionale; le guerre di Indipendenza e la Spedizione dei Mille del 1860; fino alle difficili lotte e alle difficoltà degli ultimi decenni: dalla cocente delusione di Aspromonte al miraggio della liberazione di Roma dal potere temporale della chiesa, raggiunto nel 1870, e all’impegno, portato avanti da Caprera, solo apparentemente isolata dal resto del mondo ma in realtà centro pulsante di pensiero e di rapporti, nel campo dei diritti civili e a favore della democrazia, della libertà, dell’uguaglianza tra gli uomini. Negli spazi espositivi trovano posto oltre 200 opere tra documenti originali, quadri, busti e oggetti legati alle azioni e alla fortuna iconografica dell’Eroe. Tra i documenti legati alle gesta di Garibaldi, nel Memoriale sono esposte ad esempio alcune lettere di Garibaldi, come quella inviata al presidente della Repubblica orientale del Rio Grande don Antonio Suarez nel 1851, quando era in esilio a New York, ma anche i manifestini che testimoniano gli entusiasmi suscitati ovunque, e soprattutto a Roma, dalla concessione degli Statuti; o alcuni importanti provvedimenti presi dal governo repubblicano romano del 1849. Ci sono poi riviste, giornali e quotidiani, edizioni rarissime, spesso illustrate, italiane, tedesche, inglesi e francesi, e vere e proprie curiosità editoriali, come i trattatelli medici dedicati alla ferita al piede che angustiò a lungo Garibaldi, procuratagli durante lo scontro a fuoco in Aspromonte: tutti documenti e oggetti, questi, provenienti dalla Collezione di Mario Birardi. Infine c’è il plastico del Lombardo, uno dei due piroscafi utilizzati durante la spedizione dei Mille, e il plastico della battaglia di Calatafimi, con quasi 3mila soldatini, progettato e realizzato a Firenze, dal Cantiere della Memoria.  L’ultima sezione, dedicata alla fortuna iconografica e alla diffusione del mito di Garibaldi, fino al Novecento, presenta vari oggetti e “curiosità” fra cui uno straordinario teatrino, appositamente realizzato nel loro laboratorio palermitano dai “Figli d’arte Cuticchio”, eredi di un’antichissima tradizione. La scena dipinta riproduce Palermo con il monte Pellegrino e accoglie i pupi di Garibaldi, Nino Bixio, un picciotto garibaldino e Rosalia Montmasson, moglie di Francesco Crispi, unica donna ad aver partecipato alla spedizione dei Mille. Accanto c’è un video di Lamberto Lambertini dedicato all’affascinante costruzione degli stessi pupi, arricchito da un’intervista al Maestro Mimmo Cuticchio e dalle riprese del suo spettacolo “O a Palermo o all’inferno. Lo sbarco di Garibaldi in Sicilia”, che ha debuttato nel dicembre 2011 all’Auditorium di Roma. Oltre agli spazi espositivi si segnalano vari servizi a disposizione dei visitatori, secondo i più innovativi sistemi di contatto con il pubblico: dalla biblioteca e videoteca specializzate (con opere non solo in lingua italiana, a conferma della dimensione universale dell’Eroe) alla piccola sala proiezioni, dalle postazioni multimediali dove sarà possibile consultare documenti originali e autografi conservati nei più importanti archivi italiani (come il manoscritto integrale delle Memorie di Garibaldi, che si trova nell’Archivio centrale dello Stato di Roma) agli spazi esterni risistemati e allestibili per manifestazioni a tema. Il tutto a comporre l’offerta di un innovativo “Laboratorio Garibaldi”. Il recupero del Forte Arbuticci a sede del Memoriale si è confermata una operazione complessa costata circa 5,1 milioni di euro. Sono previsti, a seguire, ulteriori interventi esterni e di riqualificazione ambientale, nonché la realizzazione di un’area di parcheggio di scambio, che saranno finanziati con fondi Arcus. Il Forte era un punto di forza del complesso sistema difensivo che faceva dell’Arcipelago della Maddalena un nodo fondamentale della rete di protezione del Tirreno e della parte centrale della costa tirrenica della Penisola. Il restauro portato a compimento ha riguardato l’intero Forte, comprese le Casermette interrate entro cui venivano protette le polveriere e tutte le aree esterne di servizio, seguendo criteri di recupero rigorosamente non invasivi e salvaguardando il più possibile il carattere dei luoghi e dell’edificato preesistente, ivi compresi i materiali e i sistemi costruttivi adottati. Una particolare attenzione è stata posta inoltre nella
conservazione degli elementi introdotti nel precedente intervento di recupero, che sono stati in genere mantenuti e restaurati nelle sole parti danneggiate. L’intervento di restauro si inserisce in uno straordinario contesto paesaggistico e ambientale, quale il Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, al cui interno si trovano le strutture dell’ex Forte, situate in posizione dominante il tratto di mare prospiciente l’isola di Caprera. Questa circostanza potrà dare nuovo impulso allo sviluppo turistico dell’isola, grazie ad attrattive non solo naturali ma anche storico-culturali. Proprio in ragione del valore economico che potrà avere per il territorio, oltre che per il grande valore simbolico, l’iniziativa è considerata tra le più importanti fra quelle promosse dal Comitato per la celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia ed è stata scelta dalle Fondazioni di origine bancaria fra le molte che avrebbero potuto sostenere collettivamente in questa occasione. Il Memoriale di Garibaldi si può visitare gratuitamente fino al 4 novembre 2012. 

da “Fondazioni” novembre-dicembre 2012

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