La disciplina del bilancio delle Fondazioni di Origine Bancaria

  LINK AI BILANCI DELLE FONDAZIONI

INTRODUZIONE

Le Fondazioni di origine bancaria (di seguito semplicemente Fondazioni) sono disciplinate dalla legge 23 dicembre1998, n. 461 e dal relativo decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153.

Per quanto riguarda il bilancio, le Fondazioni si attengono nel redigerlo alle disposizioni dell' art. 9 del richiamato d.lgs. n. 153/1999, alle norme del Codice Civile, in quanto applicabili, e ai principi contabili nazionali definiti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC).

In particolare, è demandata all'Autorità di vigilanza, pro-tempore il Ministero dell'Economia e delle Finanze, la regolamentazione delle modalità di redazione e valutazione degli schemi di bilancio e delle forme di pubblicità del bilancio stesso; attualmente tali indicazioni sono fornite dal Provvedimento del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica del 19 aprile 2001, pubblicato nella G.U. n. 96 del 26 aprile del medesimo anno.

Il bilancio è composto: dallo Stato patrimoniale, che evidenzia le attività e le passività che costituiscono il patrimonio della Fondazione; dal Conto economico, che riporta i proventi conseguiti e gli oneri sostenuti nell'anno, oltre ai risultati dell'attività valutativa svolta, con la successiva destinazione delle risorse nette prodotte; dalla Nota integrativa, che fornisce le informazioni inerenti ad ogni posta esplicitata negli schemi contabili.

Il bilancio è corredato dalla Relazione sulla gestione, che contiene la relazione economica e finanziaria sull'attività e il bilancio di missione o sociale. La relazione economica e finanziaria sull'attività, oltre a offrire un quadro di insieme sulla situazione economica della Fondazione, fornisce informazioni circa l'andamento della gestione finanziaria e i risultati ottenuti nel periodo, nonché sulla strategia di investimento adottata, in particolare sull'orizzonte temporale, gli obiettivi di rendimento, la composizione del portafoglio e l'esposizione al rischio. Il bilancio di missione, invece, illustra l'attività istituzionale svolta dalla Fondazione e indica, tra le altre informazioni, le delibere assunte nel corso dell'anno e i soggetti beneficiari degli interventi.

Il Conto economico è articolato tenendo conto delle peculiarità delle Fondazioni, quali soggetti che non svolgono attività commerciale e che perseguono finalità di utilità sociale. Può essere idealmente suddiviso in due parti:

  • la prima rendiconta, per competenza, la formazione delle risorse prodotte nell'anno, misurate dall'Avanzo dell'esercizio;
  • la seconda evidenzia la destinazione dell'Avanzo dell'esercizio alle riserve patrimoniali e al perseguimento delle finalità statutarie, in conformità alle disposizioni normative.

La voce Imposte e tasse del Conto economico non rileva la totalità delle imposte corrisposte dalla Fondazione e, conseguentemente, non accoglie l'intero carico fiscale, poiché secondo le disposizioni ministeriali i proventi finanziari soggetti a ritenute alla fonte e a imposte sostitutive (ad es. gli interessi e i risultati delle gestioni patrimoniali) devono essere contabilizzati al netto dell'imposta subita. L'importo complessivo delle imposte e tasse corrisposte dalla Fondazione sono evidenziate in Nota integrativa.

LA DISCIPLINA NORMATIVA

Le disposizioni che presidiano la tenuta della contabilità e la redazione dei bilanci delle Fondazioni sono attualmente contenute:

  1. nel decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, e precisamente all'art. 9;
  2. nel provvedimento del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica del 19 aprile 2001, recante "indicazioni per la redazione, da parte delle Fondazioni bancarie, del bilancio relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2000";
  3. nei principi contabili stabiliti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) per i soggetti che non applicano gli IAS.

1. Decreto legislativo n. 153 del 1999

L'art. 9 del d.lgs. n. 153/1999 disciplina il contenuto del bilancio e relativi documenti e individua i libri e le scritture contabili previsti dal codice civile per le società per azioni con le conseguenti modalità di tenuta.

Il bilancio, che ha una cadenza annuale coincidente con l'anno solare, è costituito dai documenti previsti dall'art. 2423 del codice civile, ossia Stato patrimoniale, Conto economico e Nota integrativa, corredati dalla Relazione sulla gestione, con una specifica sezione che rendiconta l'attività sociale svolta (bilancio di missione o sociale).

Per quanto riguarda i libri e le scritture contabili, le Fondazioni osservano, in quanto applicabili, in relazione alla loro natura di enti senza fini di lucro, le disposizioni degli articoli da 2421 a 2435 del codice civile. Ove esercitino direttamente un'impresa strumentale, predispongono una contabilità separata e tengono i libri e le scritture obbligatorie previste per le imprese.

2. Provvedimento del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica del 19 aprile 2001

Nelle more dell'emanazione del regolamento contabile previsto dal predetto art. 9, del d.lgs. n. 153/1999, il Ministro del Tesoro ha adottato nell'aprile del 2001 un provvedimento con il quale ha dettato le disposizioni transitorie in materia di bilanci, disposizioni annualmente riprese e confermate nei decreti dirigenziali che stabiliscono l'entità degli accantonamenti patrimoniali consentiti alle Fondazioni.

In sede associativa, al fine di perseguire una uniformità di rilevazione dei fatti amministrativi, sono stati definiti taluni Orientamenti contabili in tema di bilancio sviluppati avendo come riferimento il Provvedimento del Ministero del Tesoro del 19 aprile 2001 e le varie precisazioni che il Ministero dell'economia e delle finanze ha diffuso su particolari questioni contabili. Per ognuna delle voci che compongono i prospetti di bilancio sono stati esplicitati il contenuto, i criteri di contabilizzazione e di valutazione, con un corredo di altre informazioni volto ad evidenziare i collegamenti fra le diverse voci di bilancio e tra queste e la nota integrativa.

3. Principi contabili stabiliti dall'Organismo Italiano di Contabilità

Le Fondazioni non sono tenute all'applicazione dei principi contabili internazionali, in ragione delle loro caratteristiche istituzionali e della disciplina normativa, che richiede la salvaguardia del patrimonio e consente l'erogazione di risorse solo ove queste siano state effettivamente conseguite.

L'ATTIVITÀ DEI COLLEGI SINDACALI

Presso tutte le Fondazioni è presente l'organo di controllo interno composto da persone aventi i requisiti professionali per il controllo legale dei conti con le attribuzioni previste dal decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153 e dagli articoli 2403 e 2407 del codice civile, incluso il controllo contabile.

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, d'intesa con l'Acri, ha definito nel 2011 norme di comportamento e principi di riferimento per lo svolgimento dell'attività di controllo dei collegi sindacali. Tali linee guida sono state condivise dall'Autorità di vigilanza e raccolte nella pubblicazione "Il controllo indipendente nelle Fondazioni di origine bancaria".

LA REVISIONE DEI BILANCI

Tutte le maggiori Fondazioni sottopongono il proprio bilancio annuale alla revisione da parte di società di revisione secondo i principi di revisione emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

TRASPARENZA DEI BILANCI

Nelle Fondazioni i bilanci vengono predisposti dall'organo di amministrazione e approvati dall'organo di indirizzo. Il bilancio è corredato dalla relazione del collegio sindacale e, ove previsto, della relazione della società di revisione.

Il bilancio è inviato al Ministero dell'economia e delle finanze e diffuso attraverso la pubblicazione sul sito Internet della Fondazione.

Al fine di arricchire la leggibilità dei bilanci, in sede Acri sono stati predisposti contributi esplicativi, recepiti dalle Fondazioni in un apposito allegato al bilancio, denominato "Informazioni integrative definite in ambito Acri" , composto da due sezioni:

  • l'una, relativa alla Legenda delle voci di bilancio tipiche;
  • l'altra, recante Indicatori gestionali comuni riferiti alle peculiari aree della gestione delle Fondazioni, ossia redditività, efficienza operativa, attività istituzionale e composizione degli investimenti.